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Under 40 in Affitto: Il Futuro è Collaborativo

Un recente studio condotto dalla Fondazione G. Feltrinelli in collaborazione con la Fondazione Cariplo ha evidenziato un trend emergente tra i giovani italiani: il 41% degli under 40 preferisce vivere in soluzioni abitative collaborative, come il cohousing o i condomini solidali. Questa preferenza nasce dalla necessità di affrontare l'incertezza economica e dalla ricerca di una maggiore flessibilità abitativa.


under 40 in affitto

La Ricerca

Il rapporto, intitolato "Collaborare e abitare", ha coinvolto circa 500 giovani italiani, in affitto e di età compresa tra i 23 e i 40 anni. La ricerca evidenzia come il 50% degli intervistati abbia cambiato la città di residenza negli ultimi dieci anni. Per questo e per le evidenti barriere di reddito legate a un mercato del lavoro sempre più precario, il 41%, dei giovani, oggi, guarda con interesse a modalità abitative collaborative; il 32% valuterebbe la possibilità di vivere in una casa in affitto con un progetto collaborativo mentre il 38% in una casa di proprietà con un progetto collaborativo.


L'Insoddisfazione Attuale

I dati raccolti mostrano una forte insoddisfazione tra i giovani per la loro situazione abitativa attuale. Le soluzioni tradizionali non sembrano più rispondere alle loro esigenze, spingendoli a cercare alternative più flessibili e collaborative.


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Abitare Collaborativo: La Soluzione

Le forme di abitare collaborativo, come il cohousing e i condomini solidali, offrono numerosi vantaggi. Questi modelli promuovono un forte senso di comunità e sostegno reciproco, riducendo i costi attraverso la condivisione di spazi e servizi comuni. In un contesto di precarietà economica, tali soluzioni rappresentano un'opzione pragmatica per migliorare la qualità della vita.


Il Futuro

L'"abitare collaborativo" non è solo una risposta alle sfide economiche, ma anche un modo per creare reti di solidarietà e supporto tra i giovani. Queste soluzioni abitative innovative potrebbero diventare sempre più popolari nei prossimi anni, rispondendo alle esigenze di una generazione che cerca flessibilità, comunità e sostenibilità. Nelle abitazioni collaborative, infatti, la condivisione di spazi, servizi, tempo e competenze genera un risparmio economico per chi vi vive. Pensiamo ad esempio a servizi come l’aiuto reciproco nella cura dei figli che consente di risparmiare sul costo di una babysitter o la presenza di sale a disposizione degli abitanti per attività sociali - feste, eventi - o lavorative - coworking - più accessibili rispetto all’affitto di un equivalente spazio esterno.


In conclusione, lo studio "Collaborare e abitare" mette in luce un'importante tendenza tra i giovani italiani, che vede nell'abitare collaborativo una risposta concreta alle loro necessità abitative. Con la crescente insoddisfazione per le soluzioni tradizionali, è probabile che modelli come il cohousing e i condomini solidali diventino sempre più rilevanti nel panorama abitativo italiano.

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