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  • Immagine del redattoreUgo Rosini

REGIME FORFETTARIO 2023, COME ACCEDERVI E QUALI SONO I VANTAGGI



Il regime forfettario fa gola a molti: aliquota al 15% e semplificazioni fiscali di vario genere volte a garantire un risparmio annuo importante.


Ma chi può accedervi e quali sono i vantaggi?


I requisiti di accesso e permanenza in vigore sono stabiliti dalle leggi di bilancio 2020 e 2023. In particolar modo, la legge di bilancio 2023 alza il limite di ricavi e compensi a 85.000€.


Per accedervi bisogna rispettare un requisito soggettivo e due requisiti oggettivi.


Il requisito soggettivo per accedere al regime forfettario è essere una persona fisica che esercita un’attività d’impresa, di arte o professione (incluse le imprese familiari). Ovvero? Per godere delle agevolazioni bisogna essere un libero professionista o una ditta individuale. Società e associazioni professionali, invece, sono escluse.


I due requisiti oggettivi sono: il limite dei compensi e dei ricavi e il limite delle spese per personale dipendente o per lavoro accessorio.

Vediamoli nel dettaglio.


Il primo requisito oggettivo per accedere al forfettario riguarda i ricavi e i compensi dell'attività: l’insieme di queste somme non deve superare gli 85.000 euro annui. Questo limite è stato stabilito dalla legge di bilancio 2023, pertanto è in vigore dal 1° gennaio 2023.


Il secondo requisito oggettivo per l’accesso al forfettario è stato reintrodotto dalla legge di bilancio del 2020 e riguarda le spese sostenute per personale dipendente o per lavoro accessorio. Tali somme non possono superare il limite di 20.000 euro. Non si tratta in realtà di una vera e propria novità: tale limite, con una soglia più bassa (di 5.000 euro), esisteva già in passato ed era stato abolito nel 2019. La legge di bilancio del 2020 non fa altro che reintrodurlo, a decorrere dal 1° gennaio 2020, elevandolo a 20.000 euro.


Quali sono i vantaggi del regime forfettario?


L'aliquota sostitutiva è un’imposta molto conveniente che va a sostituirsi a IRPEF, IRAP e addizionali regionali e comunali.

L'aliquota ridotta al 5% si applica per i primi cinque anni per chi avvia una nuova attività.

L’aliquota sostituiva al 15% si applica invece per tutti gli altri casi.


Ma c’è di più. A differenza degli altri regimi, con il forfettario il reddito sul quale applicare l’aliquota è calcolato a forfait. Ciò significa che per calcolare l'imposta basterà sottrarre le somme pagate come contributi previdenziali e moltiplicare l'importo così ottenuto per 15% (o 5% se è una nuova attività).


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