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Fisco, cambia tutto! IVA zero sui beni di prima necessità e flat tax incrementale per i dipendenti



Nella riforma fiscale sono previsti, come scrive "Il Messaggero", cambiamenti importanti per quanto riguarda IVA e falt tax.

Si va verso "il riordino della normativa Iva nazionale per garantire il pieno allineamento tra quest'ultima e quella dell'Unione europea", ma anche per "razionalizzare e semplificare la disciplina dell'imposta nell'ottica del miglioramento del rapporto tra il fisco e il contribuente", ha dichiarato il sottosegretario Sandra Savino.

L'obiettivo principale del riordino Iva sarebbe però piuttosto quello di togliere l'imposta di valore aggiunto su alcuni beni, ipotesi già ventilata dal viceministro all'Economia Maurizio Leo, che aveva aperto a "un meccanismo di esenzione per alcune categorie di beni così come si è già sperimentato per i vaccini contro il Covid". Una sorta di aliquota zero per alcuni prodotti di prima necessità. Il ministero ha preparato simulazioni con Iva zero per i prodotti alimentari oggi al 4 per cento, con riduzione al 5 per altri oggi al 10: un'operazione che costerebbe tra i 4 ed i 6 miliardi di euro.



È prevista anche una riforma delle aliquote fiscali, che passeranno da quattro a tre.

Le simulazioni individuano due scenari. Il primo con un'aliquota iniziale al 25%, la seconda al 33% e la terza al 43%. Il secondo con un'aliquota al 23%, una al 33% e una al 43%, con un costo di 6 miliardi. L'obiettivo sarebbe quello di dare un grosso aiuto al lavoro dipendente garantendo ai lavoratori buste paga più ricche attraverso la revisione di aliquote e detrazioni.

La riforma fiscale prevede una nuova Ires (l'imposta sui redditi delle società) a due aliquote, con aliquota ridotta rispetto al 24% per la quota di reddito destinata, nei due anni successivi, a investimenti qualificati e/o nuova occupazione. Al Ministero dell'Economia sintetizzano: chi più assume e investe meno paga.

Previsto poi un nuovo modello di accertamento fiscale. Grazie alle sue banche dati, l'Agenzia delle Entrate preparerà una dichiarazione precompilata biennale per le piccole imprese che, se aderiranno, per due anni non subiranno accertamenti.

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