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Bonus condizionatori 2023: come funziona


Il bonus condizionatori rappresenta un vantaggio fiscale destinato a coloro che scelgono di acquistare o sostituire un condizionatore con un modello ad alta efficienza energetica, indipendentemente dalla necessità di ristrutturazione.

Questa forma di detrazione è stata inclusa nella Legge di Bilancio 2021 (articolo 1, comma 58) ed è considerata parte integrante di un progetto di rinnovamento edilizio. La sua validità è stata estesa nella Legge di Bilancio 2022 e fa parte del cosiddetto "bonus ristrutturazioni" e rimane in vigore fino al 31 dicembre 2024. Tuttavia, come specificato dalle linee guida dell'Agenzia delle Entrate, è possibile beneficiare del bonus condizionatori anche senza aver effettuato lavori di ristrutturazione, usufruendo invece di altre due forme di agevolazioni:

  1. Bonus mobili ed elettrodomestici (con una detrazione del 50%)

  2. Ecobonus per il risparmio energetico (con una detrazione del 65%)

Inoltre, è importante notare che è possibile ottenere anche ulteriori agevolazioni fiscali per l'acquisto di un condizionatore attraverso il Superbonus. Tuttavia, questa opzione è disponibile solo se la sostituzione o l'installazione dell'impianto di climatizzazione avviene in concomitanza con un intervento principale che comporta un miglioramento di due classi energetiche dell'edificio oggetto di ristrutturazione.


Quali sono i requisiti per coloro che desiderano beneficiare di questo bonus?

In tutti i casi, il bonus condizionatori può essere richiesto dai proprietari o detentori dell'immobile in cui verrà installato l'impianto, che possono essere sia persone fisiche che aziende. Ecco una lista dei beneficiari ammissibili:

  • Persone fisiche

  • Professionisti e liberi professionisti

  • Società di persone

  • Società di capitali

  • Associazioni professionali

  • Enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

  • Condomini

  • Istituti autonomi per le case popolari

  • Cooperative di abitazione a proprietà indivisa

Il bonus condizionatori non è limitato ai soli proprietari degli immobili, ma può essere richiesto anche dai titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili interessati dagli interventi, a patto che sostengano le relative spese. Questi includono:

  • Proprietari o nudi proprietari

  • Titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)

  • Locatari o comodatari

  • Soci di cooperative divise e indivise

  • Imprenditori individuali per immobili che non rientrano tra i beni strumentali o merce

  • Soggetti che producono redditi in forma associata, come società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti equiparati, nonché imprese familiari, alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Se le spese sono sostenute direttamente, possono usufruire della detrazione anche i seguenti soggetti:

  • Familiari conviventi del possessore o detentore dell'immobile oggetto dell'intervento (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado)

  • Coniuge separato assegnatario dell'immobile intestato all'altro coniuge

  • Componenti di un'unione civile (in base alla Legge 20 maggio 2016, n. 76, che equipara il vincolo giuridico derivante dal matrimonio a quello derivante dalle unioni civili tra persone dello stesso sesso)

  • Conviventi more uxorio che non sono proprietari dell'immobile oggetto dell'intervento né titolari di un contratto di comodato, per le spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2016.

Per quanto riguarda le spese ammissibili e i requisiti, l'acquisto del condizionatore deve essere effettuato entro il 31 dicembre 2024 per poter beneficiare della detrazione nel 2023. La detrazione si applica all'acquisto e all'installazione di uno dei seguenti tipi di impianti:

  • Climatizzatori a basso consumo energetico

  • Deumidificatori d'aria

  • Termopompe o pompe di calore

Al fine di beneficiare del bonus condizionatori all'interno del bonus ristrutturazioni, è necessario che l'edificio sia conforme alla legge, ovvero che sia già censito o in fase di censimento.


La Legge di Bilancio 2022 ha ratificato il bonus condizionatori, offrendo uno sconto del 50% o del 65% ai contribuenti che acquisteranno un condizionatore a pompa di calore, con o senza ristrutturazione. Questa agevolazione rimarrà in vigore fino al 31 dicembre 2024, senza limiti di ISEE.

A seconda del tipo di intervento per il quale viene richiesta l'agevolazione, la detrazione fiscale varia come segue:

  • Detrazione del 50%: se l'acquisto del climatizzatore, di almeno classe energetica A+, è combinato con una ristrutturazione abitativa (bonus ristrutturazioni) fino a una spesa massima di 96.000 euro. In alternativa, la detrazione del 50% si applica anche per interventi di manutenzione straordinaria senza ristrutturazione (bonus mobili). In quest'ultimo caso, il limite massimo di spesa per gli acquisti è di 16.000 euro per gli acquisti effettuati entro il 2021. La detrazione del 50% viene calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per gli anni 2023 e 2024. Questa detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di uguale importo.

  • Detrazione del 65%: per coloro che acquistano un nuovo condizionatore a pompa di calore ad alta efficienza energetica al fine di sostituirne uno di classe inferiore. In questi casi, l'importo massimo di spesa detraibile è di 46.154 euro, da ripartire in 10 quote annuali di uguale importo.

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